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I consigli per aprire un franchising nella ristorazione

I consigli per aprire un franchising nella ristorazione

Negli ultimi anni sempre più imprenditori che decidono di aprire un’attività nel settore della ristorazione abbracciano la strada del franchising.

L’affermazione di questa formula è testimoniata dal successo crescente del Salone del Franchising Milano, diventato ormai la manifestazione più importante a livello nazionale per quel che riguarda il mondo della distribuzione e l’innovazione nella filiera del commercio.

Come un po’ in tutte le categorie, anche nella ristorazione le catene alle quali ci si può affiliare sono molteplici e variano sia in base alla tipologia di attività e al servizio offerto, che all’investimento iniziale richiesto.

Il franchising ristorazione è uno dei settori pionieri nell’ambito del franchising e occupa da sempre una posizione di primissimo piano sia per i fatturati sia per alcuni marchi diventati colossi a livello mondiale (ad esempio McDonald’s).

Nel settore ristorativo l’offerta è più che varia: dal bar, caffetteria, gelateria, yogurteria, all’enoteca, alla piadineria, al fast-food fino ad arrivare alla pizzeria o al ristorante vero e proprio.

Un ventaglio di format davvero ampio, insomma, favorito indubbiamente dalle forti tradizioni enogastronomiche presenti nel nostro paese che consentono continue rielaborazioni e variazioni sul tema.

Aprire un’attività di ristorazione in franchising può anche non richiedere una particolare esperienza pregressa nella preparazione del cibo: ci sono catene che permettono di preparare facilmente panini, piadine o altri piatti avvalendosi di attrezzature di semplice gestione e di ingredienti standardizzati.

L’affiliato, sfruttando l’insieme delle tecniche e delle conoscenze (know-how) trasmesse dall’affiliante, è in grado di gestire la propria attività in maniera autonoma mantenendo però gli stessi livelli e la stessa immagine della casa madre grazie alla formazione, alla consulenza e all’assistenza fornitagli.

Affinché l’affiliazione diventi una scelta redditizia bisogna cercare di orientarsi su un modello “collaudato”, scegliendo magari un marchio già conosciuto e apprezzato dal pubblico, pur richiedendo ciò condizioni economiche più dispendiose per entrare a far parte della catena.

Altro elemento fondamentale per la riuscita dell’attività è l’ubicazione della stessa: la centralità, soprattutto per le catene basate sul concetto di fast-food, è importante quanto la bontà del prodotto.

Se si è disposti a fare qualche chilometro in più per un buon ristorante, chi ha poco tempo a disposizione ed è costretto a un pasto veloce, lo vorrà consumare di certo il più vicino possibile.

Tra le novità del franchising ristorazione c’é lo street food itinerante….

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Appassionato da sempre di cucina e concorsi internazionali, Marco Di Lorenzi viene selezionato giovanissimo come titolare del Team Italia dell'Associazione Professionale Cuochi Italiana con la quale gira il mondo ottenendo ampi consensi e ottimi medaglieri: ricordiamo i più importanti come "Il panino dell'anno" con Bargiornale Singapore 2005, International Kremlin Culinary Cup Mosca 2006, Premio Chef d'autore Cracco 2011, "Il miglior piatto alle nocciole d'Italia" Cortemilia 2012. Oggi è consulente per diverse industrie alimentari e docente di cucina in prestigiose scuole private nazionali. Sempre attivo e protagonista di nuovi format dedicati alla cucina creativa, lo chef è ideatore di tre marchi registrati legati al Made in Italy: il Vanilla Coffe & Restaurant Dessert, il Trafila Italian Pasta Style e il Clorofilla Raw Bar & Restaurant con i quali sono previste aperture sia in Italia che all'estero www.marcodilorenzi.it

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