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La ricciola in guazzetto del “Moro” di Monza

La ricciola in guazzetto del “Moro” di Monza

Dosi per 4 persone – Tempo: 40 minuti – Difficoltà : facile.
Ingredienti: 4 filetti di ricciola, 16 cozze, 16 vongole, 2 calamari, 30 ml di vino bianco secco, germogli di prezzemolo e basilico, 4 fiori di cavolo romanesco, 1 spicchio d’aglio di Nubia, 20 gr di olio extra vergine di oliva, aceto bianco qb.
Procedimento: Pulite i calamari e dividerli in otto pezzi. Fate aprire le cozze e le vongole per qualche minuto in una padella con poco olio e acqua salata al 1,6%. A fine cottura liberate dal guscio. Bollite le rose di cavolo e mettetele a marinare in aceto e ghiaccio. Saltate velocemente i calamari e teneteli in caldo a 60° C. Fate cuocere la ricciola in olio a fuoco lento per 12 minuti circa, aggiungete cozze e vongole, sfumate con poco vino e fate evaporare per ¾ . Servite decorando con le rose di cavolo romanesco e i germogli.

Un tentativo riuscito di far sposare gli ingredienti classici del mare di Sicilia con alcuni tocchi di creatività. Di quelli discreti, senza alcuna esagerazione: gli chef Salvatore e Vincenzo Butticé, del ristorante “Il Moro” di Monza, sono in grado di raccontare i sapori e la cultura gastronomica della loro isola in un modo unico, raffinato ma anche delicato. Una cucina che non rinuncia alle sue radici ma sa proiettarsi in avanti con piatti come il riso carnaroli riserva san Massimo con dentice e asparagi, l’anatra e il silenzio (petto d’anatra, cioccolato bianco e arancia), paccheri dei Monti Sibillini, pistacchio di Raffadali e gamberi, ancora pistacchio cremoso e un po’ freddo, cioccolato fondente Valrhona 72% e cacao. Niente compromessi sulla sicilianità, apertura sincera ai sapori del mondo. Alla terza attrice del trio Butticé, la maître di sala Antonella, il compito di fare gli onori di casa, al “Moro”, e di concordare gli abbinamenti con quei vini che sappiano dimostrarsi all’altezza del compito: valorizzare le creazioni dei Butticé, che ambiscono a raccontare dei viaggi in paesi che possono essere vicini o lontani, ma sempre e comunque affascinanti.

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Infermiera prestata alla cucina, porta accanto ai fornelli la stessa precisione della professione. Inizia come Blogger per divertimento, poi diventato un impegno preso molto sul serio, che l’ha portata a collaborare con numerosi magazine online. Il suo è: “meglio innovare con la sperimentazione che stancare con la tradizione”. apelia62@gmail.com

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