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AtLiTeG, Atlante della cultura gastronomica italiana

AtLiTeG, Atlante della cultura gastronomica italiana
Un clic per scoprire origini, storia e tradizioni delle pietanze.

AtLiTeG è un progetto unico nel suo genere Per la prima volta è stata studiata in maniera approfondita e articolata la cultura gastronomica italiana dal Medioevo all’Unità d’Italia.

Tre anni di ricerche Un lavoro ingente di oltre 3 anni di studio, considerando che l’Italia ha una biodiversità gastronomica straordinaria con prodotti alimentari celebri e riconosciuti in tutto il mondo.

I testi e le parole del cibo I ricercatori e le ricercatrici hanno analizzato la varietà linguistica, che si lega ai territori con le loro tradizioni e i loro dialetti, e produce un numero impressionante di testi e parole che raccontano la storia sul cibo: sono stati selezionati 55 testi scritti, 18mila ricette e 400 parole. Un panorama ricco e articolato, di cui lo studio e l’analisi ha cercato di ricostruire il meraviglioso viaggio tra storia e cultura.

Il metodo di lavoro Il progetto ha unito un metodo di lavoro scientifico, secondo la migliore tradizione filologica e linguistica italiana, e le più moderne tecniche nell’ambito delle digital humanities.

Ideazione e coordinamento La coordinatrice nazionale e ideatrice del progetto è la prof.ssa Giovanna Frosini, responsabile dell’unità di ricerca dell’Università per Stranieri di Siena, capofila del progetto.

Hanno lavorato a AtLiTeG quattro unità di ricerca di Università italiane: oltre a Siena Stranieri, l’Università di Cagliari, l’Università di Napoli “Federico II”, l’Università di Salerno.

“AtLiTeG nasce come risorsa innovativa e interattiva per tutti coloro che vogliono studiare e approfondire la cultura gastronomica italiana attraverso quello strumento privilegiato e straordinario che è la lingua. Grazie al portale si possono esplorare le origini, la storia e le tradizioni di molte pietanze, offrendo un viaggio di conoscenza senza precedenti, proprio perché uno dei principali obiettivi del progetto è quello dell’accertamento delle fonti, con studi di indagine molto approfonditi. L’auspicio adesso è quello di continuare il lavoro iniziato con nuove risorse per rendere sempre più completa ed aggiornata l’opera. Ringrazio il gruppo di lavoro e i partner scientifici del progetto poiché il loro contributo è stato fondamentale per creare l’Atlante”, così la prof.ssa Giovanna Frosini coordinatrice nazionale e ideatrice del progetto.

Un clic per scoprire origini, storia e tradizioni delle pietanze Così accade per ogni parola studiata con riferimenti storici e con l’indicazione dell’etimologia e della documentazione: tutto è a portata di un semplice clic che ci permette di svelare mito e realtà della gastronomia italiana.

La consultazione è semplice e diretta: basta aprire il portale www.atliteg.org e seguire i menu, chiari e intuitivi. Il portale presenta anche molti materiali relativi alla diffusione e alla comunicazione nazionale e internazionale del progetto, con video e ricerche relativi anche al mondo della scuola.

Il progetto è stato presentato nell’ambito del convegno “Dulcis in fundo”, il 3 e 4 giugno 2024 presso l’Università per Stranieri di Siena, e il 4 marzo 2025 all’Hotel Bernini Palace di Firenze in un incontro organizzato da Aset Toscana-Associazione Stampa EnoGastroAgroAlimentare Toscana.

AtLiTeG L’Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità (AtLiTeG) è un Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, e si è svolto fra il 2020 e il 2024.

Il gruppo di lavoro La coordinatrice nazionale e ideatrice è la prof.ssa Giovanna Frosini (Università per Stranieri di Siena) mentre i coordinatori delle altre unità sono i professori Rita Fresu (Cagliari); Nicola De Blasi (Napoli Federico II); Sergio Lubello (Salerno).

Ricercatori e ricercatrici: Monica Alba, Lucia Buccheri, Francesca Cupelloni, Emanuela Di Venuta, Salvatore Iacolare, Valentina Iosco, Andrea Maggi, Chiara Murru, Francesca Porcu, Simone Pregnolato, Valentina Retaro, Veronica Ricotta, Matteo Rossi, Giovanni Urraci.

Insieme a loro hanno lavorato al progetto anche i professori Gianluca Biasci, Chiara Coluccia, Annalisa D’Ascenzo, Francesco Montuori, Luigi Spagnolo, Carolina Stromboli e Massimiliano Tabusi.

 

 

 

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