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Il Nettuno Bianco DOC

Il Nettuno Bianco DOC

Il Cacchione (chiamato anche Bellone) è uno dei più importanti vitigni a bacca bianca del Lazio, tipico della zona di Nettuno, presente in misura ridotta in altre regioni dell’Italia centrale. Da questo antico vitigno si ricava un vino che è l’orgoglio dei Nettunesi, Il “Nettuno Bianco DOC”, cui viene dedicata ogni anno, nel mese di ottobre, una festa nel borgo medievale della città. Si coltiva sia nei comuni di Anzio e Aprilia, ma solo quello di Nettuno ha avuto nel mese di maggio 2003 il riconoscimento di Nettuno DOC.

Prodotto con uva Cacchione dal 30 al 70%, per il restante si utilizza il Trebbiano toscano dal 30 al 50% e deve avere una gradazione alcolica minima di 11,5 % vol.; può essere prodotto anche nella versione frizzante. Si tratta di un vitigno di origini molto antiche diffuso nell’area dei Castelli Romani e nella striscia di terra tra Anzio e Nettuno, compreso tra Torre Astura a sud e Tor Caldara a nord, dove ha trovato, sui terreni sciolti, sabbiosi e caldi ricchi di silicio, leggeri e di origine vulcanica, un microclima molto favorevole, caratterizzato dalla persistente brezza marina.

marco tullio ciceroneGli storici raccontano che in epoca romana, il Cacchione veniva servito da Marco Tullio Cicerone nella villa di Torre Astura e da Caligola Nerone nell’Antium romana. Plinio il vecchio lo cita come uva pantastica tutta sugo e mosto, soprannominata anche uva pane, in quanto i contadini ne mangiavano i chicchi con il pane.

Il vino ha colore giallo paglierino con riflessi dorati, sentori di frutta matura, pesca e pompelmo. In bocca risulta molto ampio, ricco e persistente, con leggere sfumature floreali e speziate e con sapidità e mineralità molto pronunciate, con un finale leggermente amarognolo. Vino da bere entro due anni dalla produzione, va servito alla temperatura di 8-10°C. Si abbina perfettamente con molluschi e crostacei, insalate di mare e minestre di pesce, che in questo territorio sono una vera peculiarità, ma anche piatti vegetariani tipo minestre con le fave e risotti con la borraggine e gli gnocchi di semolino; infine le rane che in questa città è rimasta come una sorta di etichetta per identificare i natii del posto.

In occasione di Vinitaly 2014 è stato inserito tra i sette vini scelti come più rappresentativi della provincia di Roma.

C’è chi lo vinifica in purezza, non destinando più queste uve all’assemblaggio di altre DOC laziali, come l’Azienda Agricola Casa Divina Provvidenza Casa Divina Provvidenza che ne ottiene il “Cacchione DOP Nettuno Bianco“, che nasce appunto da uve 100% Cacchione, vitigno autoctono coltivato nell’Azienda di proprietà in Nettuno. E’ figlio della tradizione dei contadini del posto, che hanno voluto mantenere la produzione di queste uve nonostante la bassa resa rispetto alla produzione più redditizia di altre vigne. In cantina la vinificazione avviene a temperatura controllata con macerazione sulle bucce per 8/12 ore, seguita da un affinamento in bottiglia per un periodo di circa 2 mesi. Avremo così la possibilità di degustare un prodotto unico nel suo genere, da abbinare in particolare agli spaghetti alici e pecorino romano, piatto tipico del luogo.

Chef Fabio Valeriani

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