Il Piemonte una delle regioni più belle d’Italia e sopratutto una delle terre con i migliori vini che il nostro paese puo’ produrre. Quarantacinquemila ettari di vigne collinari su paesaggi incantati con un ambiente climatico unico, dove ai piedi delle alpi nascono grappoli eccellenti per vini superbi e di rango elevato. Nota sopratutto per i vini rossi, la produzione è capace di donare anche grandi vini bianchi. Su tutti la produzione di spumante di cui ogni anno siamo i massimi esportatori con milioni di bottiglie che vanno a regalare momenti piacevoli in tutto il mondo. Sono otto le zone vinicole: le Langhe, il Monferrato, l’Astigiano, i territori del Tortonese, la terra vicino al Tanaro, la collina Torinese, la Valle d’Aosta e le zone a nord di Novara e Vercelli, per un totale di 16 docg e 42 doc.
Le uve coltivate per la stragrande maggioranza sono uve autoctone esistenti da sempre sul territorio: il nebbiolo, la barbera, il moscato, lo chardonnay, il pinot bianco, il brachetto, la freisa, la bonarda, l’arneis, il riesling, tutti coltivati con sapiente mestiere dai viticoltori e con grande attenzione alla qualità. Il vitigno padre dei grandi rossi è il Nebbiolo con cui si realizzano il Barolo, il Barbaresco, il Gattinara mentre la Barbera rappresenta il 50% del patrimonio vinicolo regionale.
Partiamo in questo bellissimo viaggio con i vini a base Nebbiolo, si parla di grandi rossi, complessi, portati all’invecchiamento e di qualità molto elevata. Il Barolo il nome deriva dal comune di Barolo e dalle sue zone vicine, terre elette per la produzione di questo vino. Per la produzione vengono impiegate esclusivamente uve di Nebbiolo nelle varietà lampia, michet e rosè, e deve essere sottoposto per un periodo di invecchiamento di almeno tre anni e di cui due in botti di rovere, mentre le riserve hanno un invecchiamento di cinque anni.
Le sue caratteristiche organolettiche sono ben marcate con un colore rosso granato che tende all’arancione con il passare del tempo, i profumi sono complessi e variegati, eterei, un vero insieme piacevoli di sensazioni naturali- Il sapore si presenta secco, pieno, molto elegante.
Con la Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa si è dato un grande impulso al turismo e alla conoscenza di questi prodotti dove tra tartufi e cantine visitabili è piacevole sostare in questi territori. Grandi vini realizzati con cura e passione da anni, capaci di affermarsi in tutto il mondo; ne citiamo alcuni senza togliere nulla agli altri. Barolo Batasiolo molto fruttato, minerale, funghi, profumi che ricordano le foglie secche, buona la struttura tannica da provare con una bella sella di cervo. Barolo Vigneto Liste Borgogno un grande cru, austero, spezie, tabacco, frutta rossa matura, un gusto molto pieno, matura quarantotto mesi in botti grandi, ideale con un cosciotto di agnello al forno.
Barolo Ceretto Cru Bricco Rocche ottima la nota speziata, frutta nera matura, liquirizia, un gran vino adatto a grandi eventi, ottima la morbidezza e la persistenza. Barolo Monfortino Riserva Conterno, aristocratico di grande intensità, profumi floreali, mentolato, note di violetta, erbe aromatiche, di precisa struttura, ottimi i tannini, ottanta mesi in botti di rovere, unico.
La produzione è tutta di pregio e grande classe, con cantine che mettono tutto il loro impegno e la loro tradizione nel realizzare grandi vini Barolo, vero pregio italiano.
Altro immenso vino prodotto con uve nebbiolo è il Barbaresco, prodotto nelle vigne vicine all’omonimo comune, la sua fama è nota sin dai tempi dei romani. Il nebbiolo anche qui raggiunge la sua ottima espressione dando precisi caratteri a seconda dell’appezzamento di terreno in cui è piantato.
Ad esempio i vini di Treiso hanno generalmente grande struttura, quelli di Neive sono molto più raffinati, più eleganti, longevi e ricchi quelli di Barbaresco. Il suo colore è un bel rosso granato che tende all’arancione, i profumi sono molto ampi e complessi, fruttati, anche di frutta matura, floreali e sopratutto con l’affinamento si arricchiscono di pregevoli note speziate.
Famosi in tutto il mondo i grandi Barbaresco della famiglia Gaja vere eccellenze, vini superbi nei profumi e nella struttura, le parole non riusciranno mai a descrivere la grandezza di questi prodotti. Barbaresco Bruno Giacosa Rabaja di classe, frutta rossa, spezie dolci, molto fine, da provare con della carne di maiale. Barbaresco Marchesi di Barolo Riserva sosta in barrique per il vino, aromi complessi e varietali di frutta matura, fiori rossi, note vegetali, ideale con carne di selvaggina.
Produttori del Barbaresco, grande cooperativa piemontese, dove piccoli produttori fanno convergere le loro uve migliori per creare un ottimo Barbaresco di annata con piacevoli note speziate, frutta nera, susine, un buon equilibrio strutturale, al top con un bel filetto di manzo.
Che grande terra queste Langhe, dove vini, paesaggi e storie di uomini si fondono per donare piacevoli emozioni a tutti coloro che ne vogliano assaporarne il piacere, unico e raro, che un po’ per tradizione e un po’ per innovazione ha saputo sempre mantenere standard qualitativi molto alti. Barolo vino dei re e grandi Barbaresco patrimonio nazionale di cui andare fieri.
