Dimenticate finger food, cibo esotico o il giapponese da asporto: il gourmet è apprezzato, ma gli italiani preferiscono la cucina della mamma, quella che esalta i sapori della terra d’origine e mantiene in ottima salute la tradizione gastronomica nazionale.
Non sono solo i sondaggi a confermarlo, ma anche le cesarine, che vedono crescere di mese in mese la richiesta di piatti della cucina regionale di cui sono ricche le proposte culinarie delle città italiane, a discapito di ardite sperimentazioni o contaminazioni forestiere.
“Al nostro evento durante il Salone del Mobile di Milano, il piatto che tutti, stranieri in primis, volevano erano i miei secondi di carne!” dice Roberta, cesarina milanese, la cui casa è un carrefour di ospiti, attratti dalla proposta Lombardia oriented del suo menu “ma il vero best seller è il fricandò di vitello, che pochi conoscono al di fuori dei confini lombardi, pur avendo un parente stretto francese, il fricandeu!”.

Milanese doc, fotografa di interni in pensione, Roberta ha sempre coltivato la passione per i fornelli tra le mura domestiche – con i suoi due figli e il marito – e con gli amici che l’hanno convinta, oramai 4 anni fa, a diventare cesarina. La sua missione, dice, è fare conoscere la cucina lombarda, quella “bianca”, ricca di latte e di burro, molto saporita, dal gusto semplice e attentissima alle materie prime, che devono rigorosamente provenire dalla zona padana limitrofa.
E il piatto culto di questa sua proposta è il fricandò di vitello, un secondo tipico della cucina lombarda, un vero vanto della gastronomia Made in Italy, poco conosciuto ma, come ricorda Roberta, amatissimo! Ideale da preparare soprattutto nella stagione autunnale, quando si torna al calore del focolare domestico per farsi avvolgere dal gusto e dal sapore della tradizione più autentica, confortante e vitale.
Pronti a mettervi ai fornelli per replicarlo?
FRICANDO’ DI VITELLO
INGREDIENTI
1000 gr di noce di vitello
A carota grande
1 cipolla grande
1 mazzetto di prezzemolo
3 chiodi di garofano
1 ½ cucchiaio di brodo
1 bicchiere di acqua calda
½ bicchiere di vino bianco secco
Pepe
Olio di oliva
PREPARAZIONE
Pelate carota e cipolla, infilando poi i chiodi di garofano nella cipolla; legate il prezzemolo a mazzetto con uno spago da cucina, lavatelo e asciugatelo poi leggermente.
In una casseruola rosolate cipolla, olio e prezzemolo; unite la carne facendola rosolare da tutti i lati, per poi pepare e aggiungere il vino bianco, il brodo e l’acqua. Coprire e fate cuocere a fuoco dolce per un’ora; poi girate la carne e, se necessario, aggiungete un po’ di acqua calda e proseguite la cottura per altri 45 minuti.
Togliete la carne dalla casseruola, eliminate il filo dal prezzemolo e i chiodi di garofano; passate, frullando, il sugo con le verdure.
Tagliate la carne a fette e servitela con il sugo ben addensato.
