Confermata l’importanza e la centralità del mercato USA per il vino italiano
Nel corso della seconda giornata della 57ª edizione di Vinitaly, si è svolto a Veronafiere un incontro strategico tra i vertici dell’ente fieristico e una delegazione composta da 30 tra i principali importatori americani di vino.
A riceverli il presidente Federico Bricolo e il direttore generale Adolfo Rebughini, in un momento di confronto diretto che conferma quanto il mercato statunitense rimanga uno dei pilastri per l’export vitivinicolo italiano.
I 30 buyer fanno parte della più ampia partecipazione americana a Vinitaly 2025, che conta oltre 3.000 operatori business presenti durante le quattro giornate di fiera. Un dato che testimonia la solidità e l’interesse continuo verso il vino italiano, nonostante le complessità dello scenario economico internazionale.
L’incontro non è stato solo istituzionale, ma un vero momento di ascolto dei mercati di riferimento. L’obiettivo è chiaro: rafforzare il dialogo tra Veronafiere e gli stakeholder statunitensi in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Tra questi, l’evento di alto profilo che nelle prossime settimane vedrà Vinitaly protagonista presso l’Ambasciata italiana a Washington, con la partecipazione di membri del Congresso USA del comitato italoamericano e della National Italian American Foundation. Un passaggio importante nel percorso che conduce alla seconda edizione di Vinitaly.USA, in programma a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025.
All’incontro hanno preso parte anche Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE, Molly Matelski, Director Buyer Relations di Fiere Italiane, e Fulvio Calcinardi, Executive Director della Camera di Commercio italiana americana del Midwest – Chicago.
Vinitaly conferma così la propria vocazione: non solo vetrina espositiva, ma piattaforma di relazioni strategiche, costruzione di network e consolidamento della presenza del vino italiano sui mercati internazionali più rilevanti.
Walter Baccianella
