Il più grande evento enologico italiano apre le porte a Verona con oltre 4.000 espositori e migliaia di operatori internazionali, confermandosi un punto di riferimento per il settore.
Verona, 14 aprile 2024 – Con un forte richiamo alla responsabilità e alla collaborazione internazionale, il presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha inaugurato oggi la 56^ edizione di Vinitaly, il prestigioso Salone internazionale del vino e dei distillati, ospitato a Veronafiere fino a mercoledì 17 aprile. “In un periodo complesso come quello attuale, è più che mai necessario un impegno congiunto per la pace e la stabilità globale. Questo evento rappresenta un’opportunità per promuovere valori di amicizia e dialogo tra i popoli”, ha dichiarato Fontana, sottolineando anche l’importanza del settore vinicolo come espressione di tradizione e identità culturale.
Con oltre 4.000 aziende vinicole provenienti dall’Italia e da 30 nazioni, Vinitaly si conferma il principale punto di riferimento per il settore enologico italiano nel mondo. L’edizione di quest’anno si preannuncia un successo, con più di 30.000 operatori internazionali attesi da 140 Paesi, che rappresentano un terzo dell’affluenza complessiva.
Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, ha evidenziato il ruolo strategico della manifestazione nel consolidare la posizione del vino italiano sui mercati chiave: “Vinitaly non è solo una vetrina di eccellenza, ma anche un motore per il business, con 1.200 top buyer provenienti da 65 nazioni pronti a incontrare le imprese espositrici. Grazie al supporto di ICE e alla collaborazione di tutti gli enti istituzionali coinvolti, quest’anno registriamo un incremento del 20% nella presenza di operatori rispetto al 2023.”
Eventi paralleli e riconoscimenti
In concomitanza con Vinitaly, Veronafiere ospita anche la 28^ edizione di Sol, dedicata al settore dell’olio d’oliva, il 25° Enolitech, dedicato alle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra, e Xcellent Beers, rassegna dedicata alle birre artigianali. Con queste manifestazioni, il numero totale di espositori sale a 4.300, confermando il ruolo centrale di Verona nel panorama fieristico internazionale.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui Barbara Bissoli, vicesindaca di Verona, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona, Antonio Tajani, ministro degli Esteri, Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura. Presenti anche Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia, e Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere.
Durante la cerimonia sono stati assegnati prestigiosi riconoscimenti, tra cui il “Premio Vinitaly International Italia”, il “Premio Vinitaly International Estero” e i nuovi “Vinitaly Wine Critics Award” e “Premio Vinitaly 100 anni”.
Dichiarazioni delle istituzioni
Barbara Bissoli, vicesindaca di Verona, ha sottolineato come “Vinitaly rappresenti un’eccellenza italiana che porta la nostra cultura e tradizione nel mondo, contribuendo all’economia e alla diplomazia internazionale del settore.”
Flavio Massimo Pasini ha evidenziato le recenti controversie legate alle etichettature sugli alcolici proposte in alcuni Paesi europei, difendendo la cultura del vino come elemento di identità e tradizione.
Antonio Tajani ha ribadito l’impegno del governo nella difesa della filiera vinicola italiana: “I nostri imprenditori non sono soli: lavoriamo per abbattere barriere doganali e contrastare campagne di disinformazione che danneggiano il settore.”
Francesco Lollobrigida ha ricordato che “il vino italiano vale quasi 8 miliardi di euro in export e continua a essere sinonimo di qualità e sicurezza per i consumatori. Bere meno ma meglio significa dare valore alla filiera e a chi lavora con passione nel settore.”
Luca Zaia ha posto l’accento sulla leadership del Veneto nel comparto vinicolo: “Siamo la prima regione per produzione e rappresentiamo il 36% dell’export nazionale. Il legame tra turismo e vino è fondamentale per la nostra economia.”
Adolfo Urso ha sottolineato il valore strategico del Made in Italy, anticipando iniziative a supporto delle indicazioni geografiche nei prodotti industriali, così come è avvenuto per quelli enogastronomici.
Gennaro Sangiuliano ha infine evidenziato il connubio tra arte e vino, sostenendo il riconoscimento Unesco della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità.
Matteo Zoppas ha analizzato le sfide attuali del mercato vinicolo, evidenziando la tenuta del settore nonostante le difficoltà in alcuni mercati internazionali, con prospettive di ripresa nel 2024 e 2025.
Con un’agenda ricca di incontri, degustazioni e opportunità di business, Vinitaly 2024 si conferma un evento di riferimento per il settore, promuovendo il vino italiano nel mondo e rafforzando il dialogo tra produttori, istituzioni e buyer internazionali.
Ennio Baccianella
