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A Donatella Scarnati assegnanto il premio Grappolo d’oro Clivus

A Donatella Scarnati assegnanto il premio Grappolo d’oro Clivus

Il premio di Cantina di Monteforte per la prima volta ad una donna: la giornalista e conduttrice Rai, insignita del riconoscimento per la sua capacità di narrare gli eventi sportivi con “competenza, bravura e modestia”

Venerdì 15 giugno, alle 19.00, all’interno del Palazzo Vescovile di Monteforte d’Alpone torna la nona edizione del Premio Grappolo d’Oro Clivus, l’evento voluto da Cantina di Monteforte, in collaborazione con il Gruppo Sportivo Valdalpone De Megni, per omaggiare quei professionisti dell’informazione che meglio incarnano l’ideale sportivo della competizione ispirata ai principi di etica e lealtà.

Per la prima volta sarà una donna a ricevere il riconoscimento, la giornalista Donatella Scarnati, volto affidabile e voce inconfondibile della Rai, prima donna ad esser diventata firma di riferimento per la storica trasmissione 90°minuto.

Donatela Scarnati viene premiata, come recita la motivazione, “per aver presentato gli eventi sportivi con professionalità, competenza e passione senza indulgere al divismo che ha ormai inquinato tutti i settori della comunicazione”.

Giornalista, commentatrice e conduttrice televisiva.
Nata a Cosenza nel 1955, laureata in Scienze Politiche, Donatella Scarnati è iscritta all’albo dei giornalisti dal 1981 e già dal 1984 diventa volto RAI.

Contattata da Paolo Valenti è infatti la prima donna ad apparire stabilmente nei collegamenti della celebre trasmissione 90° minuto.

Dal 1990 lavora come inviata speciale al seguito della Nazionale Italiana di Calcio mentre,  in parallelo, dal 1992 al 1998 è conduttrice del TG1 Sport su RAI 1. Dal 2015 è responsabile del team di Rai Sport in occasione delle partite dell’Italia.

Scrittrice, autrice, personalità eclettica sempre garbata nello stile e mai invadente, Donatella Scarnati rappresenta davvero quel giornalismo fatto in punta di piedi al punto da rendere un fatto di cronaca un racconto gentile. A questo riguardo resta indimenticabile la sua seguitissima telecronaca in occasione dei funerai di Diana Spencer, il 6 giugno 1997, un dramma diventato fatto mediatico, come l’intera vita di Lady D, raccontato dalla Scarnati con professionalità ma soprattutto con rispetto.

In lei si riconosce una professionalità sincera, un volto affidabile che dà lustro al mondo del giornalismo, fatto con passione e consapevolezza, perché realizzato al fine di informare e mai di mettersi in luce.

Prima di lei sono stati insigniti del Premio Grappolo d’Oro Clivus: Marino Bartoletti, volto storico del giornalismo sportivo italiano in Rai e Mediaset (2017); Maurizio Belpietro, giornalista oggi fondatore e direttore del quotidiano “La Verità” (2016); Domenico Quirico, giornalista ed inviato di guerra de “La Stampa” (2015); Andy Luotto, attore e conduttore televisivo (2014); Mario Giordano, direttore del Tg4, Mediaset (2013); Massimo de’ Manzoni, vicedirettore vicario di “Libero” (2012); Gerardo Greco, conduttore di Agorà, programma di approfondimento di Rai Tre (2011); Mauro Mazza, già direttore di Rai Uno (2010).

Nomi di prestigio che, da nove anni, Cantina di Monteforte accompagna sulle colline del Soave Classico, dando vita per l’occasione ad un vivace dibattito che spazia dalla cultura all’attualità.

Nel corso della serata, condotta dalla giornalista Lucia Vesentini, sarà premiata inoltre la giornalista de L’Arena Paola Dalli Cani, per la sua capacità di raccontare le peculiarità del territorio della Val D’Alpone e aver saputo testimoniare con passione, precisione e professionalità l’ultima edizione della Montefortiana.

Verranno insigniti di una menzione d’onore, per il lavoro svolto durante la manifestazione sportiva, la redazione di Telenuovo, Alessandro Galli di Top Runner TV, la redazione di Telearena, Gianni Biasetto de “Il Mattino”, Claudio Pasetto e Federico Pradel di Verona Sette, l’operatore Franco Lanfredi, Matteo Guarda ed Emilio Bertolazzi di San Bonifacio Week eMarco Bolla di Verona Fedele.

Il Premio Grappolo d’Oro Clivus, giunto quest’anno all’edizione numero nove, si conferma un appuntamento tra i più sentiti nel panorama culturale veronese grazie all’impegno che la storica casa vinicola di Monteforte d’Alpone persegue, fondendo i valori del mondo del vino, della cultura e dello sport, e valorizzandoli in una serata-evento dedicata a queste eccellenze.

«Siamo molto affezionati a questo premio – sottolinea Gaetano Tobin, direttore generale di Cantina di Montefortepoiché esso rappresenta un’occasione per alzare un momento lo sguardo dalle nostre vigne e ammirare la bellezza del paesaggio nel quale abbiamo l’onore di vivere.

Il Premio Grappolo d’oro Clivus quest’anno tuttavia assume una valenza particolare: premiamo per la prima volta una donna, la giornalista Donatella Scarnati che, oltre ad essere una grande professionista, ci permette, con la sua presenza, di dare visibilità a tutte le donne che ogni giorno, alacremente, contribuiscono col loro lavoro e con la loro dedizione, a rendere grande la nostra Cantina e le nostre eccellenze enologiche».

Cantina di Monteforte d’Alpone
Fondata nel 1952 da 80 vignaioli e posizionata nella zona del Soave Classico, Cantina di Monteforte conta 600 soci che vi conferiscono le uve migliori.

I viticoltori con il loro lavoro difendono le proprie colline, consapevoli che da lì nasce la vera qualità. Oggi i soci coltivano circa 1.300 ettari di vigneti: il 30% della produzione totale di Soave Classico, il 10% della produzione di Soave Doc, il 5% della produzione totale di Lessini Durello, l’1% della produzione di Valpolicella Doc.

Sono oltre 3 milioni le bottiglie prodotte all’anno: etichette apprezzate in Italia e all’estero, in particolare in Germania, Gran Bretagna e Paesi Scandinavi seguiti da Svizzera, Giappone, Stati Uniti.

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