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La Venencia. Uno strumento tipico dello Sherry

La Venencia. Uno strumento tipico dello Sherry

La Venencia è uno strumento tradizionale tipico dell’Andalusia che simboleggia quasi la produzione di Sherry.

È un lungo bastone all’estremità del quale è attaccato una tazza cilindrica, flessibile da maneggiare, usato per estrarre il vino dalla botte.

La parola venencia deriva con ogni probabilità dallo spagnolo “avenencia” che significa accordo. Nel commercio campionare il vino è essenziale, e la condivisione di un bicchiere di vino poteva significare una sorta di conferma alla vendita stessa.

Le origini di questo strano strumento sono incerte, sappiamo solo che è in uso nell’area di Jerez da circa 150 anni.

Ma andando indietro nel tempo sono stati ritrovati mosaici e vasi nell’Antica Grecia risalenti al V secolo d.C raffiguranti uomini intenti ad usare uno strumento molto simile.

Fino a 60 anni fa una Venencia era fatta di ossi di balena (l’asta) e d’argento (la tazza). Questi materiali tuttavia per quanto flessibili erano fragili e
potevano rompersi.

Per questo Juan Barranco, lavorante presso la Bodegas Gonzalez Byass, cominciò a produrlo usando l’ acciaio per la tazza e coprendo di gomma l’asta optando dopo tante prove infine per il PVC. Oggi è costruita con una più moderna fibra di vetro.

All’inizio dell’asta, lunga tra i 60 e i 90 centimetri, c’è un gancio che serve non solo ad appendere la venencia quando non è più usata ma anche per evitare che questa cada nella botte.

A Sanlúcar de Barrameda è chiamata Caña ed è costruita in giunco ed in un unico pezzo, è più piccola e più stretta rispetto a quella di Jerez ma è meno flessibile e più difficile da maneggiare.

L’uso della Venencia è una vera arte che richiede abilità ed esercizio ma un bravo Venenciador sa usarla efficacemente con precisione e mostrando una impressionante gestualità che richiama le movenze di una danza di Flamenco.

La Venencia va calata nella botte con un gesto veloce e preciso per non rompere il velo della Flor e il vino, una volta estratto, viene fatto volteggiare in aria per ossigenarlo lottando con la gravità per non farlo cadere ed infine versato in un solo gesto nel bicchiere.

Non versarne nemmeno una goccia è questione di anni di pratica. Alcuni dei più grandi Venenciadores in passato furono Pepe Ortega (Bodegas Gonzalez Byass) e Julio Delgado (Bodegas Domecq).

Oggi la gente ama l’agilità e la scenografia di questi movimenti sopratutto nei paesi dell’estremo oriente tanto che i più bravi Veneciadores vivono in Giappone.

Il Consejo Regulador ha istituito persino un concorso per incoronare il miglior Veneciador.

Oggi soltanto l’1% delle Venencias sono prodotte come strumento da lavoro la maggior parte sono souvenir per turisti ma restano comunque un esempio di arte artigianale nella terra dello Sherry e testimonianza della sua lunga tradizione.

Written by 

E’ Master Sommelier e ha frequentato la prestigiosa Scuola Internazionale di Cucina ALMA e si occupa di gestione, comunicazione e marketing del vino. Ha una profonda passione per il mondo enogastronomico e ama raccontarlo parlando del territorio, dei produttori ma soprattutto della storia delle loro famiglie, che portano avanti, spesso con sacrifici, tradizione e tipicità. io.pia@live.it

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