La Sicilia è una regione che in passato ha sempre subito conquiste da parte di popoli lontani, che hanno arricchito il territorio lasciando monumenti che attirano migliaia di turisti, oltre all’architettura anche la cucina ne ha subito l’influenza regalandoci piatti come il cous cous, per chi lo conosce il cous cous è per il territorio trapanese, ciò che la polenta è per i milanesi. E’ un elemento base che si presta a vari condimenti, con il quale i cuochi possono utilizzare il loro estro per creare piatti particolari.
Di cosa si tratta? Il cous cous è a base di semola, che deve essere incocciato, procedura che richiede una certa manualità ed esperienza, la farina viene lavorata per formare dei granelli che verranno cotti nelle tradizionali vaporiere di terra cotta, e condita secondo i gusti.
A San Vito Lo Capo viene celebrato con il Cous Cous Fest dal 18 al 27 settembre, evento che chiude l’estate siciliana ed attira turisti provenienti da tutte le parti del mondo. Nella cornice di San Vito Lo Capo un luogo incantevole con spiagge di sabbia chiara, dove nella battigia si vedono frammenti di coralli, a due passi dalla riserva naturalistica dello Zingaro, una delle più belle della Sicilia.
IL PROGRAMMA
Pagando un ticket di 10 euro ci da diritto ad un piatto di cous cous servito nelle case del cous cous tutti i giorni dalle 12 alle 24 no-stop, dislocati in più punti tra le vie della città, avendo la possibilità di scegliere fra tanti gusti dai tradizionali ai più fantasiosi, il ticket da diritto anche ad un dolce ed ad in bicchere di vino
Sei chef professionisti provenienti da tutta Italia si sfidano per vincere il titolo di Miglior Chef italiano del Cous Cous Fest. Il campionato è intitolato a Bia, azienda leader in Italia nella produzione di cous cous convenzionale e biologico con sede ad Argenta (Ferrara), main sponsor del Cous Cous Fest.
