Nella patria del Morellino, il podere Val di Toro (www.valditoro.it) ha creato un rosato utilizzando un Sangiovese in purezza in grado di competere con i grandi rosati provenzali. Si gioca sul crinale a cavallo tra la tradizione francese e le peculiarità del terroir maremmano, la sfida che la cantina lancia sul mercato del vino d’alta fascia con Anna’s Secret.
Quando la produttrice Anna Maria Cruciata ha deciso di arricchire il panorama delle etichette di Val di Toro con un rosé che andasse ad aggiungersi all’Alfa Tauri (la stella più luminosa della costellazione del Toro), non ha avuto dubbi: serviva un vino che fosse rappresentativo del territorio – le morbide colline patria del Morellino di Scansano – ma che allo stesso tempo avesse tutte le carte in regola per ritagliarsi un ruolo importante nel panorama dei vini giovani, trendy, di carattere.
Tutto nasce a metà settembre con la raccolta a mano di uve Sangiovese selezionate e raccolte con circa una settimana di anticipo rispetto a quelle con cui produrre i rossi. Segue una brevissima macerazione e pressatura, e finita la fermentazione il vino ottenuto viene tenuto per circa 5 mesi in tini d’acciaio a una temperatura di circa 4 gradi.
Quest’anno debutta così Anna’s Secret, vino intrigante e di stile, che trova il suo punto di forza nell’equilibrio tra un packaging accattivante – basti pensare alla forma particolare della bottiglia o all’eleganza minimale dell’etichetta – e un vino dal colore tenue che richiama la buccia della pesca, con riflessi vivaci e brillanti, ma che in bocca offre note fresche e fragranti con un finale sapido e minerale, secco e pulito.
Anna’s Secret è sicuramente destinato a colmare una lacuna nel panorama dei rosati italiani che abbiano riconoscibilità e branding sul mercato internazionale ma anche il mercato italiano, tradizionalmente un po’ meno interessato a questa tipologia di vino, sta già apprezzandone entusiasticamente la qualità.
Val di Toro nasce nel 2003 dalla passione di Anna Maria Cruciata e Hugh Constable Maxwell. Una passione che li ha spinti in Maremma, dove hanno comprato i terreni, scelto con attenzione quelli in grado di esprimere il prodotto migliore, piantato i vigneti e li coltivati riducendo sempre di più l’uso dei fitofarmaci e dei fertilizzanti di sintesi, fino all’adesione definitiva al disciplinare biologico per 10 ettari (sui circa 25 complessivi di superficie aziendale) dove realizzano due vini rossi – il Val di Toro e il Morellino di Scansano DOCG Reviresco – il bianco Auramaris e il rosato Alfa Tauri.
Hugh e Anna Maria vivono a Val di Toro e si dedicano entrambi a tempo pieno all’attività produttiva. La cantina è il cuore dell’azienda, nella quale questa passione e questo rispetto per il terroir si trasformano, crescono e si evolvono, per diventare i grandi vini di Val di Toro. Un processo produttivo fatto di cura e attenzione per i dettagli di ogni fase della lavorazione, che si combina perfettamente con le migliori tecniche di vinificazione e nel quale si fa sentire il contributo di esperienza e competenza degli enologi Maurizio Castelli e Gabriele Gadenz.
