Il 31 marzo è l’ultimo giorno utile per iscriversi e nei giorni successivi avrà luogo la prima prova online dedicata a tutti gli enotecari iscritti. A giudicare il lavoro dei partecipanti penserà una giuria di esperti capeggiata dallo scrittore e comunicatore del mondo food and wine Stefano Caffarri.
Un’occasione preziosa per mettersi alla prova e per arricchire il proprio bagaglio di esperienze e abilità: questo è il pensiero che ha guidato AEPI (Associazione Enotecari Professionisti Italiani) nell’ideazione del Concorso Miglior Enotecario d’Italia 2022, dedicato a tutta la categoria degli enotecari italiani, sia coloro che lavorano in enoteche con asporto sia per chi opera in enoteche con mescita.
I partecipanti verranno messi alla prova davanti ad una giuria capeggiata da Stefano Caffarri, un vero punto di riferimento nella comunicazione enogastronomica italiana e impegnato da vent’anni nel racconto delle eccellenze nazionali su più canali, dalla carta stampata all’online.
Direttore editoriale del Cucchiaio d’Argento fino al 2018, ha scritto e tutt’ora partecipa come contributor per molteplici testate come Il Gusto di Repubblica, Spirito Divino, Vivere di Gusto.
Ha ideato un suo progetto editoriale “Frammenti” che porta avanti con passione raccontando di cibo, vino, itinerari e territori.
Una figura che, nel ruolo di Presidente di giuria del Concorso il Miglior Enotecario d’Italia, si cimenterà nel riconoscere le competenze peculiari che compongono questo lavoro.
“Stefano Caffarri come presidente di giuria è stata una scelta naturale, poiché in lui abbiamo ritrovato tutta l’esperienza e facoltà di giudizio per una manifestazione come questa, dove ad essere evidenziato sarà il know-how di ogni enotecario concorrente – afferma Francesco Bonfio, Presidente di AEPI – Importante sarà la conoscenza delle tendenze che riguardano vini, distillati e alcolici in generale, ma ancor di più la capacità di valorizzarli, le competenze legate all’accogliere e servire ogni cliente prediligendo cura e ascolto e le attitudini legate alla consulenza e all’interfacciarsi sia con il consumatore che con il produttore. Un concorso che è anche un vero e proprio viaggio in questa professione così affascinante”.
