Si è svolta il 12 e 13 luglio 2015 a Gubbio la prima edizione della manifestazione Gubbio Viniveri 2015, vino secondo natura. Il chiostro dello storico monastero di San Benedetto risalente al 1338 è stato un perfetto scenario per la mostra-degustazione finalizzata alla promozione dell’eccellenza di prodotti creati da persone unite dagli stessi ideali: rispettare il ciclo della natura, proiettando lo sguardo verso il futuro, senza dimenticare il passato.
Questi ideali stuzzicano la curiosità di un pubblico sempre più numeroso e cosciente del fatto che l’unica strada giusta da seguire è quella di rispettare il territorio e il ciclo naturale della terra e che i prodotti devono derivare da un’agricoltura non contaminata da OGM o da pratiche di coltivazione con chimica di sintesi. I vini, per tanto, vengono prodotti in cantina senza l’uso di sostanze aggiuntive (ad eccezione di ridotte quantità di solfiti) e senza stabilizzazioni forzate.
Le persone che fanno parte delle aziende vinicole partecipanti si definiscono Vignaioli Naturali e basta guardarli negli occhi per percepire la passione, l’orgoglio e la consapevolezza di aver fatto le cose nella giusta maniera. Varcare l’ingresso di Viniveri vuol dire entrare in un mondo naturale sostenuto da produttori come Valter Mattoni che ha deciso di non interrompere la tradizione del nonno Nazareno e del padre Gaspare e che, in provincia di Ascoli Piceno, dove il Re Montepulciano d’Abruzzo fa da padrone, produce vini schietti e concreti come Arshura (solo il nome crea la necessità atavica di bere!), oppure Rossobordò fatto con uve Grenaghe, una vera scoperta, per non parlare del Trebbien e del fantastico, equilibrato e “beverino” rosè Cosecose.
Sbirciando tra i banchi d’assaggio si nota una donna distinta, di altri tempi, con grandi occhiali e capelli argentati finemente raccolti, Clara Simonetti, sorella di Carla, che da il nome all’azienda situata in una zona Toscana fortemente vocata alla produzione di vino, Bolgheri. Parlando con Maria Perrone, figlia di Clara, ci spiega che dal 2003 seguendo il disciplinare della DOC Bolgheri è nato, da un ettaro scarso di impianto, un vino “Carminia Arvalia“ IGT rosso affinato in botti di acciaio dal colore intenso e una rotondità che esprime a pieno i sentori del territorio mescolato alla passione delle persone che ne fanno parte.
Viniveri, grazie alla volontà di molti personaggi, tra cui Paolo Bea Presidente del Consorsio e Corrado Angeli dell’Enoteca Calzuola, dà la possibilità di scoprire vini come il Ruscum e Coenobium, due bianchi della zona vulcanica di Vitorchiano sorprendenti nel gusto e dal particolare luogo di provenienza, il Monastero Trappiste di Vitorchiano, dove le suore sono le custodi del metodo naturale che porta ad un risultato sorprendente dal rapporto qualità prezzo eccellente.
Altri vini che riescono a riempire il cuore e la bocca sono quelli di Giuseppe Rinaldi con i suoi Nebbiolo e Barolo di altissima qualità, Paolo Bea e il suo pluripremiato Sagrantino sia secco che passito unito al potente Trebbiano Spoletino, la realtà Umbra Colcapretta con i suoi molteplici vini e il Castello di Lispida nel Padovano che produce anche un vino con sapori arcaici in anfora.
Opposti geograficamente ma uniti nella qualità sono la Tenuta Castellato di Lipari che, grazie al terreno vulcanico e alla presenza del mare, propone vini bianchi freschi e saporiti uniti a rossi carichi di colore, sapore e gradazione alcolica e le due cantine Casa Coste Piane e la Castellada, la prima produce un ottimo Prosecco Valdobbiadene dai profumi esplosivi e una bassa gradazione alcolica e la seconda, con mani sapienti ed esperte, crea una Ribolla Gialla che dopo due mesi di macerazione con le bucce, 2 anni in botte di legno grande e 10 mesi in acciaio regala sensazioni esaltanti e raffinate.
Per non farsi mancare nulla erano presenti molteplici aziende Agroalimentari che producono pane, olio, cereali, formaggi e derivati del latte, pasta, birra , tutti prodotti che seguono i dettami del consorzio.
