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Il miele di Malta

Il miele di Malta

Malta è un arcipelago situato nel centro del Mediterraneo, nel canale di Malta, a 80 km dalla Sicilia, nel corso della storia la sua posizione geografica ha fatto si che subisse l’avvicinarsi di diverse e svariate culture come Fenici, Romani, Greci, Cartaginesi e molti altri.

Il suo suolo è prevalentemente roccioso anche se coltivato grazie all’utilizzo di terrazzamenti ed i rilievi costituiti da piccoli altopiani non superano i 260m di altitudine. In questo arcipelago spicca l’isola di Gozo sorella minore di Malta ma non meno importante.

L’apicoltura in questo arcipelago ha una lunga storia tanto che i Greci la chiamavano Melite, che tradotto significa l’isola del miele. Fin da sempre il miele di Malta è considerato come una prelibatezza tipica del luogo ed è anche usato come prodotto di esportazione.

Si pensa che siano stati i Fenici ad introdurre l’addomesticamento di api in alveari e vasi di terracotta, infatti ancora oggi è possibile trovare resti di apiari punici, alcuni di questi (come lo Xemxija) utilizzati tutt’ora nel mondo dell’apicoltura, anche se le tecniche utilizzate sono cambiate da quei tempi.

In passato i contadini che non possedevano alveari, utilizzavano gli alberi e i muri per appendere i vasi, chiudendo però la bocca di questi ultimi, così che le api, in questo modo, iniziavano ad utilizzare il lato inferiore del vaso come ingresso.

Queste tecniche hanno cominciato a cambiare negli anni ’50 con i primi alveari a telaio mobile, fino ad arrivare all’attuale “British Standard”, il più comune a Malta.

Alimento dolce, creato dalle api, questo nettare viene raccolto e poi immagazzinato nelle loro celle, ciascuna ricoperta da un pezzo di cera.

L’apicoltore incoraggia la sovrapproduzione di miele in modo che possa essere raccolto senza mettere in pericolo la colonia di api e dopo che tutti i tappi vengono rimossi, il miele viene estratto dei telai, filtrato e lasciato depositare in vasca di sedimentazione. Verrà poi inserito nei vasetti, pronto per essere messo sul mercato.

A Malta è possibile trovare tre tipi di miele.

Il primo è il millefiori, raccolto nel mese di maggio da molti tipi di fiori che sono presenti in primavera. Alcuni ritengono che sia un rimedio naturale contro la febbre da fieno e alle allergie. Assumendo regolarmente questo prodotto, che contiene diversi tipi di polline, il corpo si abitua lentamente alla loro presenza, diminuendo la reazione allergica.

Il secondo miele e’ quello di timo selvatico. Alla fine di maggio il Timo (arbusto selvatico) apre i suoi fiori. Questo tipo di pianta cresce a nord di Malta e sull’isola di Comino. Ha piccoli fiori viola con un forte profumo aromatico, infatti il nettare raccolto dalle api crea un delizioso miele.

Infine, nelle ultime settimane di agosto le api iniziano a lavorare sui fiori di eucalipto. La presenza di questo miele dipende da molti fattori, quali la temperatura , il tempo e la resistenza dell’alveare.

L’ape Maltese è l’Apis Mellifera Ruttneri che per molti anni è stata l’unica specie di api nell’arcipelago. Essa è di piccole dimensioni e di colore scuro e rispetto alle api del Nord Africa e della Sicilia, ha ali e gambe più corte, lavorando in giornate molto ventose e durante la stagione calda.

Anche con temperature superiori ai 40 ° C, l’ape tende a lavorare presto la mattina e il pomeriggio fino al tramonto. A volte aggressiva, in caso di maltempo difende l’alveare molto bene contro altri parassiti e lo pulisce anche molto bene, rimuovendo qualsiasi materiale estraneo prontamente.

Oggi molte cose sono cambiate ma non si possono comunque dimenticare gli antichi maltesi che, senza alcuna conoscenza o strumenti moderni sono riusciti a collocare il miele di Malta tra i migliori del mondo.

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Nato a Genova Sestri Ponente classe 1976, tecnico delle attività alberghiere presso l’Istituto “Nino Bergese”, é diplmato Cuoco Professionista di Cucina Italiana presso l’ ALMA, la famosa Scuola internazionale di cucina italiana direta dal “Maestro” Gualtiero Marchesi. Vanta numerose esperienze professionali presso noti locali genovesi e di altre regioni d’Italia. Ricercatore di materie prime di qualità e studioso del territorio, delle tradizioni e delle culture enogastronomiche. stevemartinengo@live.it

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