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Mini guida enogastronomica di San Candido in Val Pusteria

Mini guida enogastronomica di San Candido in Val Pusteria

San Candido (Innichen) è un piccolissimo comune di poco più di tremila abitanti, l’ultimo comune della stupenda Val Pusteria, prima di entrare in Austria. Appena si supera Dobbiaco ci si accorge che abbiamo cambiato terra e che l’Italia è ormai alle nostre spalle. Tra prati fioriti e boschi sorge San Candido, fondato più di mille e trecento anni fa intorno al monastero che ancora sorge al centro della città. In queste terre l’uomo si è sposato con la natura, amandola e rispettandola. Le case sono basse e classiche, ci si riscalda bruciando la legna di scarto della lavorazione industriale, ogni famiglia alleva mucche e produce latte, burri e formaggi. Qui le montagne sono imponenti e maestose, ma non nemiche. La natura si sposa con la città in un connubio perfetto. Nei fiumi argentati guizzano le trote, proprio davanti alle chiese e al passaggio dei turisti. Lo speck è il prodotto principale ma fioriscono tante piccole industri che lavorano il legno, producono formaggi, estratti di fiori e molto altro.

In questa mini guida vi indicherò dove, a mio parere, è possibile mangiare con gusto e bene, bere un bicchiere di vino o comprare qualche prodotto interessante.

Kugler Speckstube (Costa Nosellari 4, Dobbiaco tel.3291285456)
Questo delizioso ristorante si trova lungo la strada Costa Nosellari, un’antica via di comunicazione molto difficile da scovare, la ricerca però vale la pena. Il ristorante è in alta quota, tra boschi e antichi masi. Situato dentro una casa di famiglia di cui la stalla è stata trasformata in questo piccolo locale; dalla sua veranda si può godere di una vista mozzafiato sulla montagna e la vallata. Quando si entra si è accolti con gentilezza in un ambiente piccolo e riservato, in fondo alla sala si può ammirare un’antica stuba. Non si può non assaggiare gli affettati di produzione casalinga, lo speck crudo e cotto, il salame, la coppa e la pancetta sono delle autentiche rarità. La cucina è quella della valle di San Candido ma allo stesso tempo si discosta dalla tradizione. Presentazione dei piatti, abbinamenti e cottura degli alimenti è frutto di una ricerca culinaria e non si limita al libro di ricette della nonna. Consiglio il filetto di maiale avvolto nella pancetta, cotto perfettamente, morbido e saporito, presentato con eleganza. L’unica nota dolente del locale è la mancanza di una carta dei vini più completa, ma la gentilezza del personale e il fascino del locale lo rendono uno dei miei preferiti. Vi consiglio di acquistare lo speck prodotto dallo chef, uno dei migliori in commercio.

Maso Kleinmarerhof (http://www.kleinmarer.it/)
Arrampicato sopra la montagna davanti a San Candido si trova questo bellissimo Maso fatto in legno e pietra. Dalla sua terrazza panoramica si gode di una vista mozzafiato sulla vallata, nella notte d’invero le stelle sembrano così vicine da poter essere toccate. Il Maso è amministrato dalla sapiente cuoca, che produce oltre alla pasta anche degli ottimi insaccati, anche qui consiglio lo speck. Il locale è il tipico posto che ci si immagina quando si pensa ad una baita in Val Pusteria, legni caldi, stuba accesa, un numero infinito di animali impagliati. Il servizio è cortese, professionale e rapido. Ci sono moltissime pietanze interessanti da provare, state attenti però alle porzioni che potrebbero sfamare un vichingo. Tra i miei piatti preferiti lo speck lo dovete assolutamente provare, servito in maniera sobria ed abbondante è accompagnato da una salsa di rafano. Il grigio è un formaggio tipico della zona, una ricotta disidratata in grotta; risulta talmente potente come sapore che si serve accompagnato da cipolla bianca cruda e olio. La pasta fresca fatta in casa è deliziosa: impasto semi integrale e sapore deciso. La preferisco servita con un sugo di cacciagione arricchito con una punta di paprika. Il gulasch di cervo servito con canederli e polenta è particolarmente buono. Il cervo è cotto a temperatura controllata e risulta morbido e saporito. In questo locale esiste una piccola lista dei vini che comunque non tradisce le aspettative per un appassionato di blauburgunder come me. Per quello che riguarda i dolci, non saprei dare un’indicazione, le porzioni gargantuesche mi hanno sempre impedito di degustarne uno. I prezzi sono contenuti ed in linea con la vallata.
Enoteca dell’orologiaio (http://www.enoro.it/ita/su-di-noi.html)
Nel centro di San Candido, proprio davanti alla piazza principale sorge questa deliziosa enoteca. L’interni sono tutti in legno e quando ci si siede si sente il profumo d’un epoca passata. Tra queste panche di legno antico e i tavoli segnati sembra ancora di poter scorgere montanari ed esploratori che si ristorano dopo le loro avventure su gli ispidi crinali. Questo locale è composto di tre parti: una zona in cui degustare i vini, le grappe e i prodotti alimentari tipici; una zona fumatori e una vera e proprio enoteca. La carta dei vini è molto interessante, si possono degustare dei prodotti tipici come il prosciutto di cervo e degli ottimi formaggi altoatesini. La sorpresa che nasconde questo locale è l’incredibile carta delle grappe, ben costruita, estremamente estesa e molto godibile. Questo è il posto che cercate dopo una lunga permanenza su gli sci o una bella passeggiata.
Durnwald (via Nikolaus Amhof 6, 39030 Valle di Casies, Italia , +39 (0)474 746920).
Poco distante da San Candido si trova la Valle di Casies. Questo ristorante (come molti altri della zona) non è affatto facile da trovare ma la fatica vale il premio. Segnalato dalla guida Michelin, la sua fama è assolutamente meritata. Il ristorante è situato in una struttura classica in legno e pietra, poco dopo una stupenda chiesetta. Appena entrati siamo stati sistemati accanto ad una stupenda stuba e ci hanno servito una sfoglia ripiena di porri con salsa di formaggio offerta dallo chef. La carta dei vini è molto classica ma ben strutturata. Interessante il cestino di pane con schiacciatine croccanti e pane classico tirolese. I due piatti che consiglio sono il luccio al limone e il gulasch di cervo. Vista l’abbondanza dei piatti consiglio di non esagerare con l’ordinazione, lasciate un piccolo spazio per i dolci.
Nella meravigliosa cornice dello storico albergo centrale di Dobbiaco è situato Tilia. Menzionato dalla guida Michelin con una stella è condotto dall’esperto Chef Chris Oberhammer. Il ristorante è ricavato da una struttura in ferro e vetro al centro del parco dell’albergo, linee di cemento levigato ed acciaio sono lo sfondo per un vero e proprio parco composto da fiori e alberi in mezzo ai quali sono allestiti i tavoli. Opere d’arte, una strepitosa collezione di vini e la cucina a vista compongono il resto del ristorante. Oberhammer si è formato in Francia e porta con se l’incredibile equilibrio di questa cucina. La sua arte si fonda tra la tradizione di sapori secolari e l’innovazione tecnica. Profumi, sapori, consistenze trasportano i commensali tra prati fioriti, boschi e aspri crinali. Mangiando i suoi piatti le immagini delle Dolomiti affollano la mente. Appena ci si siede si viene accolti dalla professionalità e il calore della Sommelier che saprà guidarvi con sapienti consigli per tutto il pasto. Dal momento in cui ci si siede in questo incantevole ristorante ci si accorge che sarà un’esperienza da ricordare. Le stoviglie sono disegnate dallo chef, il cesto di pane è un preambolo della sua arte: piccoli pani al pomodoro, al sapore di erba cipollina e anice stellato, schiacciatine croccanti, sono solo l’esordio del pasto. I due piatti che per me sono stati indimenticabili sono lo stoccafisso e il bue brasato cotto a bassa temperatura. Non posso che invitarvi a provare questa esperienza culinaria, senza anticiparvi troppo le meraviglie che assaggerete.
Questa è la mia enoteca preferita a San Candido. Si viene accolti in un edificio poco lontano dalla piazza principale, tra scaffali di legno stracolmi di bottiglie e prodotti alimentari locali. Il proprietario non è solo molto competente ma trasmette l’amore per la sua terra e per i suoi prodotti. Consiglio di visitarla con grande calma e di farsi guidare in una vera e propria caccia al tesoro.
Senfter’s
Situato tra la chiesa e la piazza principale di San Candido. Questo grande locale è composto da un ristorante, un’enoteca e un vero e proprio market di prodotti di alta qualità della Val Pusteria. Senfter è il celebre produttore di speck di San Candido e questo locale, raffinato e ricercato è sicuramente la punta di diamante delle sue strutture. Consiglio di perdersi tra gli scaffali ed acquistare qualche prodotto, fermarsi davanti alla macelleria e godersi le varie preparazioni: le costine di maiale affumicate, le costolette piccanti e molte altre. Notevole è anche la collezione di vini. Ho molto gradito l’aperitivo per la bellezza del locale e la gentilezza del personale.
Caseificio di Sexten (http://www.kaeserei-sexten.com/it/)
Se siete in cerca di un ottimo formaggio di mucca, prodotto in alta quota, questo è il posto che fa per voi. Questo piccolo caseificio si trova a Sexten, sull’altro lato della montagna rispetto a San Candido. Il negozio è davanti al fiume che traversa Sexten, accanto al caseificio stesso. I formaggi sono pochi ma di altissima qualità. Utilizzano solo latte di mucca della zona, sono tutti prodotti da loro ed affinati in maniera rigorosamente classica. Il mio preferito è il Monte Elmo, uno stagionato dai sapori decisi e dalla trama corposa. Consiglio di provare il “grigio”: una ricotta stagionata in grotta. Sarà sorprendente anche il rapporto tra la qualità e il prezzo.
Vicinissimo a San Candido, davanti alla chiesetta montana di Prato alla Drava, tra il bosco ella montagna si trova la casa di Martah. Mi ricordo di questa meravigliosa famiglia, l’ospitalità, il calore e la simpatia che mi hanno ispirato.
Martah produce con i suoi cari, direttamente dal latte delle loro mucche e dai prodotti di alta montagna degli stupendi yogurt, del burro e marmellate. Parggenhof è anche un maso che offre anche ospitalità per passarci un periodo di vacanza. Non posso che ricordare con grande piacere i legni caldi delle camere, la vista del bosco e le abbondanti colazioni.

Guido Mori
moriguido@gmail.com

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