Kotaro Noda è nato il 9 ottobre del 1974 a Ehime, in Giappone. Fino all’età di 18 anni ha vissuto a casa con i suoi, per poi spostarsi, nel 1992, a Kobe dove inizia a frequentare l’università, facoltà di marketing.
E’ per assecondare i genitori che Noda intraprende l’università; in realtà già in età adolescenziale, aveva capito di voler appagare la sua passione per la cucina e… chiediamolo direttamente a lui.
Chef, come nasce la tua passione per la cucina?
“Quando frequentavo l’università avevo l’esigenza di riuscire a mantenermi da solo e ho quindi iniziato a lavorare come lavapiatti presso un ristorante, non era proprio mia intenzione diventare cuoco, poi ho avuto la fortuna di conoscere uno Chef che mi ha fatto appassionare alla cucina e sono diventato suo allievo. Quello è stato l’inizio del mio percorso fra i fornelli”.
Nel tuo menù c’è un piatto ispirato al sapore d’infanzia?
“Direi di no perché io cucino esclusivamente italiano, forse qualche particolare della mia tradizione giapponese si può ritrovare nel trattamento della materia prima o nell’impiattamento, ma non proprio nei sapori”.
Qual è il piatto che ti rappresenta di più?
“I piatti che mi rappresentano di più sono la Tartare di Manzo con Maionese Affumicata e Mostarda, Doppi Ravioli farciti di baccalà con fagioli del Purgatorio in guazzetto di Vongole, Il Giardino Zen”.
A chi presenti per primo le tue ricette?
“Le mie ricette nascono all’interno della cucina e lì non c’è un vero e proprio “giudice” a cui sottopongo i nuovi piatti, spesso capita che crei il piatto e la brigata da il titolo, a volte viceversa si parte dal titolo del piatto per definire poi il contenuto, altre volte ancora spiego come voglio creare un nuovo piatto e quali elementi esaltare e poi lo si crea e perfeziona insieme. Questo modo di lavorare riflette il senso della nostra squadra”.
Quale ingrediente non può assolutamente mancare dalla tua cucina?
“L’olio di oliva”.
Definisci la tua cucina in tre parole
“Precisione, fantasia e amore per la materia prima”.
Sempre un maggior numero di clienti oggi sceglie il ristorante in cui trascorrere una piacevole serata leggendo recensioni sul web, cosa ne pensi?
“Oggi il modo di comunicare è totalmente cambiato, senza Internet non funziona più nemmeno il mondo della ristorazione. Non sono più le guide tradizionali a portarci nuovi clienti, ma è il passaparola, i social network in cui la gente si scambia consigli a far si che nuove persone vengano a trovarci spinte dai pareri incondizionati di altri utenti”.
Cosa ritieni importante per la buona riuscita di una pietanza?
“Per avere sempre degli ottimi risultati in cucina, non bisogna risparmiare sulle materie prime se si vuole ottenere un sapore vero e gustoso, la cucina necessita tanto di passione quanto di una buona scelta di materie prime. Scegliere la materia prima di ottima qualità significa anche saperle cercare, non è per forza vero che una materia di ottima qualità abbia un prezzo di molto più alto rispetto a un prodotto medio, basta ricercare i fornitori giusti!”
Kotaro Noda, chef del ristorante Magnolia – Jumeirah Grand Hotel
via Vittorio Veneto, 155 – Roma
